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IDEE REGALO

Calendario Geniale 2020 con Supporto. Leggi le frasi filosofiche con il comodo supporto in legno di Abete naturale

Regala e regalati il Calendario Geniale.

Ogni giorno un foglio t’invita a focalizzarti su una frase d’ispirazione per far riaffiorare un ricordo, un pensiero positivo per la giornata, un’idea da realizzare o semplicemente ritrovare la pace interiore. I bambini lo adorano, i grandi si ripetono le frasi tra loro, c’è chi le conserva per usarle in un secondo momento o per condividerle subito con la persona del cuore. Il Calendario Geniale unisce e crea armonia.

. Contiene bonus digitali in regalo con preziosi insegnamenti dei migliori life coach internazionali. Li troverai a sorpresa durante l’anno tra le pagine.
È realizzato con materiali ecologici, la carta è stampata con inchiostri vegetali, il supporto è in legno di abete naturale e può essere riutilizzato l’anno successivo con il inserto.
È un prodotto artigianale lavorato a mano in Italia.
È il tuo coach motivazionale per ispirare la tua genialità con frasi originali e pensieri filosofici di tutti i tempi.
Da leggere ogni giorno per cogliere in un attimo la saggezza senza tempo di frasi profonde, ironiche o metafisiche per la crescita personale. Contiene 366 frasi, una per ogni giorno del 2020.
Lo stile vintage lo rende adatto a ogni ambiente, familiare e lavorativo.
È fornito con scatola adatta anche come confezione regalo.

È disponibile anche in queste versioni:
– formato Maxi con supporto in legno 16 x 22 x 5 cm o solo inserto 14 x 19 x 4 cm;
– formato classico solo inserto 9.5 x 14 x 4 cm.
Scegli la versione adatta a te e alle persone cui vuoi regalarlo.

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BESTSELLER

Kakebo 2020. Il libro dei conti di casa. Il metodo giapponese per imparare a risparmiare

I primi giorni dell’anno sono dedicati ai buoni propositi, perchè non farsi dare una mano da KAKEBO a organizzare i propri conti?

Il Kakebo è il «Libro dei conti di casa». Ideato in Giappone, è l’agenda ideale per affrontare la crisi: garantisce un risparmio automatico del 35%, aiutando a individuare sprechi e voci critiche su cui agire; sviluppa l’autodisciplina e la conoscenza di sé; favorisce la tranquillità dell’anima e libera energie mentali.

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AFORISMI

Oscar Wilde, 100 frasi più belle

Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni.

Le follie sono le uniche cose che non si rimpiangono mai.

La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha.

Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio.

L’esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l’esame, poi ti spiega la lezione.

A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.

La vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri.

Amare sé stessi è l’inizio di un idillio che dura una vita.

I figli iniziano amando i loro genitori, in seguito li giudicano. Raramente, se non mai, li perdonano.

Fra uomo e donna non può esserci amicizia. Vi può essere passione, ostilità, adorazione, amore, ma non amicizia.

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna… punito perché vede l’alba prima degli altri.

Sogna come se dovessi vivere per sempre; vivi come se dovessi morire oggi.

Il legame di ogni rapporto, sia nel matrimonio sia nell’amicizia, sta nella conversazione.

Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno.

Conserva l’amore nel tuo cuore. Una vita senza amore è come un giardino senza sole dove i fiori sono morti. La coscienza di amare ed essere amati regalano tale calore e ricchezza alla vita che nient’altro può portare.

Il Paradiso lo preferisco per il clima, l’Inferno per la compagnia.

L’esperienza è semplicemente il nome che gli uomini danno ai propri errori.

Una sigaretta è il prototipo perfetto di un perfetto piacere. E’ squisita e lascia insoddisfatti. Che cosa si può volere di più?

Bisogna sempre giocare onestamente quando si hanno le carte vincenti.

La donna che non riesce a rendere affascinanti i suoi errori, è solo una femmina.

Datemi una maschera e vi dirò la verità.

A questo mondo vi sono solo due tragedie: una è non ottenere ciò che si vuole, l’altra è ottenerlo. Questa seconda è la peggiore, la vera tragedia.

Il lavoro è il rifugio di coloro che non hanno nulla di meglio da fare.

La Bellezza è l’unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed è un possesso per tutta l’eternità.

La vita imita l’arte più di quanto l’arte non imiti la vita.

Amo molto parlare di niente. É l’unico argomento di cui so tutto.

Il non fare nulla è la cosa più difficile del mondo, la più difficile e la più intellettuale.

Siamo tutti nati nel fango, ma alcuni di noi guardano alle stelle.

Chiunque può simpatizzare col dolore di un amico, ma solo un animo nobile riesce a simpatizzare col successo di un amico.

Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di sé.

Per essere felici bisognerebbe vivere. Ma vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste e nulla più.

L’egoismo non consiste nel vivere come ci pare ma nell’esigere che gli altri vivano come pare a noi.

Solo le persone superficiali non giudicano dalle apparenze.

La coerenza è l’ultimo rifugio delle persone prive d’immaginazione.

Ho il culto delle gioie semplici. Esse sono l’ultimo rifugio di uno spirito complesso.

Adoro i partiti politici: sono gli unici luoghi rimasti dove la gente non parla di politica.

Il cinismo è l’arte di vedere le cose come sono, non come dovrebbero essere.

Quando vuoi davvero l’amore lo troverai che ti aspetta.

Niente è più necessario del superfluo.

Il mistero dell’amore è più grande del mistero della morte.

Perdona sempre i tuoi nemici. Nulla li fa arrabbiare di più.

Le sensazioni sono i dettagli che compongono la storia della nostra vita.

É un vero peccato che impariamo le lezioni della vita solo quando non ci servono più.

Avere avuto una buona educazione è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose.

Per riacquistare la giovinezza basta solo ripeterne le follie.

Il male non è che fuori si invecchia, è che molti non rimangono giovani dentro.

L’amore non è cieco, è presbite: prova ne sia che comincia a scorgere i difetti man mano che s’allontana.

Solo gli ottusi sono brillanti la mattina a colazione.

Ogni santo ha un passato, mentre ogni peccatore ha un futuro.

Un bacio può rovinare una vita.

La spontaneità è una posa difficilissima da tenere.

La vita non è altro che un brutto quarto d’ora, composto da momenti squisiti.

Si dovrebbe essere sempre innamorati. Ecco perché non bisognerebbe mai sposarsi.

Solo chi non sa dove sta andando può arrivare lontano.

A tavola perdonerei chiunque. Anche i miei parenti.

C’è sempre qualcosa di ridicolo nei sentimenti di chi non si ama più.

Amare se stessi è l’inizio di una lunga storia d’amore.

Tutte le volte che altri sono d’accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.

Mi piacciono gli uomini che hanno un futuro e le donne che hanno un passato.

Poca sincerità è pericolosa e molta è assolutamente fatale.

Chi è povero, essendo amato?

L’anima nasce vecchia e diventa giovane: ecco la commedia della vita. Il corpo nasce giovane e diventa vecchio: ecco la tragedia della vita.

Eletti sono coloro per i quali le cose belle non hanno altro significato che di pura bellezza.

Con un abito da sera e una cravatta bianca chiunque, anche un agente di cambio, può far credere di essere una persona civile.

Non peccano affatto coloro che peccano per amore.

Le donne ci amano per i nostri difetti. Se ne abbiamo abbastanza, ci perdonano tutto, anche la nostra intelligenza.

Dopo aver suonato Chopin, mi sento come se avessi pianto su peccati che non ho mai commesso e mi fossi afflitto per tragedie che non ho mai vissuto.

Le donne che hanno buon senso sono così curiosamente insignificanti.

I matrimoni senza amore sono orribili. Ma vi è qualcosa di peggiore di un matrimonio assolutamente senza amore. É il matrimonio in cui vi sono amore, fedeltà, devozione, ma solo da una parte: uno dei due cuori si spezzerà sicuramente.

Nessun uomo è abbastanza ricco da poter riscattare il proprio passato.

C’è qualcosa di terribilmente morboso nella compassione che oggi si prova per la sofferenza. Si dovrebbe provare simpatia per il colore, la bellezza, la gioia di vivere. Quanto meno si parla dei mali della vita, tanto meglio è.

La società perdona spesso il delinquente, non perdona mai il sognatore.

Tutte le persone affascinanti sono viziate. Ecco il segreto del loro fascino.

Vorrei catturare il tuo cuore ed i tuoi sentimenti, giocare con loro e poi abbandonarli, come tu hai fatto con me.

Niente ottiene successo come l’eccesso.

Oggi la maggioranza della gente muore di un deprimente buon senso e scopre, quando è troppo tardi, che l’unica cosa di cui non ci si pente mai sono i propri errori.

Nessun uomo ha veramente successo a questo mondo, a meno che non abbia una donna alle sue spalle, poiché sono le donne a governare la società. Se non si hanno donne al proprio fianco, si è fuori dal mondo.

Il primo dovere di un gentiluomo è quello di sognare.

Nessun grande artista vede mai le cose come sono veramente. Se lo facesse, smetterebbe di essere un artista.

Bisognerebbe sempre avere qualcosa di sensazionale da leggere in treno.

Il pensiero e il linguaggio sono per l’artista gli strumenti della sua arte.

I miei affari mi annoiano a morte. Preferisco quelli degli altri.

Un amico è qualcuno che ti conosce molto bene e, nonostante questo, continua a frequentarti.

L’arte non deve mai tentare di farsi popolare. Il pubblico deve cercare di diventare artistico.

Sono contrario a tutto ciò che compromette l’ignoranza naturale. L’ignoranza è come un delicato frutto esotico: toccalo, e ne viene meno la freschezza.

Fu un giorno fatale quello nel quale il pubblico scoprì che la penna è più potente del ciottolo, e può diventare più dannosa di una sassata.

Non è saggio trovare dei simboli in tutto ciò che l’uomo vede. Il simbolo fa la vita piena di terrori.

O se ne va quella carta da parati, o me ne vado io.

L’uomo può sopportare le disgrazie quando esse sono accidentali e vengono dal di fuori, ma soffrire per le proprie colpe è l’incubo della vita.

La passione fa pensare in circoli viziosi.

Si può sopravvivere a tutto tranne che alla morte, e farsi perdonare tutto, tranne che una buona reputazione.

L’omicidio è sempre un errore: non si deve mai fare niente di cui non si possa poi parlare dopo cena.

Nessun gentiluomo ha mai denaro.

Nessun gentiluomo fa mai ginnastica.

Le donne non si comprendono, si amano.

Nulla è pericoloso quanto l’essere troppo moderni. Si rischia di diventare improvvisamente fuori moda.

Il buono finisce bene e il cattivo male. Questa è la Letteratura.

Quando un uomo dice di aver esaurito la vita, significa che la vita lo ha esaurito.

L’esperienza è una cosa che non puoi avere gratis.

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NUOVI AUTORI

NUOVI AUTORI – Una finestra sul mondo, Elio Mariotti

Questo è un diario di sogni, speranze e sentimenti, pagine speciali come solo quelle di un diario lo possono essere. Perché racchiudono emozioni, paura, sofferenza, speranza, sogni. In un diario c’è tutta la vita di chi lo scrive e una volta che si sfogliano le pagine di un diario è come se il vento facesse volare in alto i pensieri, per prendere il volo, per tornare a vivere. “Questo non vuole essere un diario giornaliero, ma un modo per ricordare questo periodo della mia vita. Voglio mettere a nudo i miei sentimenti di rabbia, angoscia, dolore, ansia, felicità, gioia, entusiasmo perché solo con i sentimenti un periodo bello o brutto che sia non si dimentica”. Elio è stato vittima di un grave incidente stradale da cui si è miracolosamente salvato dopo essere stato in coma e aver riportato gravi danni fisici e una perdita della memoria. “Quest’incidente mi ha piegato ma non spezzato le ali… È un diario dei sentimenti, dove dentro metto le mie frustrazioni, ma anche la felicità, la gioia di vivere, la leggerezza del mio animo… Ora rifletto sulla nuova vita, se mai qualcuno leggerà questo diario voglio che si renda conto della fortuna che ha in mano: camminare e parlare bene, muovere bene gambe e braccia, ricordarsi le cose… Ho anche deciso di dargli un titolo “Una finestra sul mondo”. È una finestra reale, è la finestra del mio bagno, quando vado a fumare apro e vedo il mondo che si muove, la gente che balla, corre, salta, il mondo è in movimento e io non posso e non voglio stare fermo…”

La tana dei libri
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IDEE REGALO

5 zaini per ogni gusto

Settembre è anche quel periodo dell’anno in cui fare incetta di cancelleria e rinnovare l’armadio con qualche indumento nuovo, sappiamo tutti quanto a volte i ritmi lavorativi siano stressanti e un’ottima organizzazione ci faccia guadagnare tempo ed energie. Abbiamo stilato una lista di quelli che sono gli zaini più di tendenza per ogni gusto con i quali sfrecciare nelle vie del traffico in totale comfort:

1. Il classico

Intramontabile da alcuni anni a questa parte, underground, adatto in ogni occasione. Un classico per eccellenza per studenti e professionisti. (Si lo amiamo)

2. L’ambientalista

Lo zaino Kanken oltre ad essere bellissimo e comodissimo è anche impegnato attivamente nella salvaguardia dell’ambiente e delle volpi artiche, per ogni acquisto una parte di ricavo è infatti devoluta a supporto di queste iniziative.

3. L’evergreen

Che dire, gli Eastpak non hanno bisogno di presentazioni, da anni si aggirano tra banchi, scrivanie, metropolitane e non passano mai di moda restando sempre attuali.

4. Il ribelle

Per gli animi rock e ribelli, creativo e stiloso in tutte le sue versioni. Per chi ha sempre cuffie alle orecchie e skate sottobraccio.

5. Il romantico

Elegante, e ricercato. Per gli universitari un po romantici e con gusti retrò.

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BESTSELLER

9 Bestseller del momento

1. Il grande libro delle amacheMichele Serra 

Dal 1992 al 2017 Michele Serra, prima dalle pagine dell’«Unità» con la rubrica «Che tempo fa», poi da quelle della «Repubblica» con le sue amache, ci ha abituato ogni giorno a un suo corsivo. Per ridere, per riflettere, per lasciarci appesi una domanda, un dubbio. E venticinque anni di consuetudine quotidiana sono un anniversario che merita un regalo. Nasce così l’idea di selezionare e raccogliere in questo volume cento corsivi per ciascuno di questi anni: duemilacinquecento opinioni, che Serra qui si diverte a rileggere, commentare e reinterpretare, aggiungendo qui e là la sua voce di oggi a quella di ieri e aprendo ogni anno con un riassunto dei principali avvenimenti (ma non solo) che diviene sintesi fulminante in grado di restituire la complessità del nostro vivere e delle nostre insensatezze. In fondo al volume una serie di apparati consente al lettore più curioso un’indagine trasversale dei testi – attraverso i protagonisti, i partiti, le tematiche che ci hanno scosso per un quarto di secolo -, per tutti gli altri resta il gusto di sfogliare le pagine, come si sfoglia un album di fotografie. Per ricordarci chi siamo guardandoci allo specchio.

2. La verità sul caso Harry Quebert – Joël Dicker 

30 agosto 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare. Nulla ad Aurora, New Hampshire, sarà più lo stesso. Trent’anni dopo le indagini vengono riaperte e inizia la ricerca della verità sul caso Harry Quebert. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, è nel pieno di un blocco creativo. Così decide di rivolgersi al suo mentore, Harry Quebert, uno degli autori più stimati del paese, nella speranza di superare la crisi e consegnare in tempo il suo nuovo libro. Ma quello che aspetta Marcus non è certo una vacanza: nella villa di Harry infatti la polizia rinviene dopo trent’anni il corpo della giovane Nola Kellergan, scomparsa nel 1975. Tra i due si era consumata una relazione burrascosa, anche per via della differenza d’età, quindi lo scrittore diventa presto l’indiziato principale, l’opinione pubblica gli si avventa contro e accusato di omicidio rischia la pena di morte. A Marcus il compito di investigare: tra i libri del suo maestro, nel passato degli stimati abitanti di Aurora, con il solo obiettivo di salvare Harry, la propria carriera e forse anche sé stesso.

3. Vivere 120 anni. Le verità che nessuno vuole raccontarti – Adriano Panzironi

Tutti noi, soprattutto con l’avanzare dell’età, ci siamo confrontati con la paura della morte, che porta insite domande, quali: Quando moriremo? Di quale male? Dovremo soffrire? L’auspicio dell’essere umano è quello di vivere una vita sana, piena, possibilmente senza subire malattie degenerative e, visto che ci siamo, il più a lungo possibile. Perché l’uomo può vivere fino a 120 anni senza malattie ma l’aspettativa attuale di vita è di 80 anni e già a 40 subiamo i sintomi delle malattie degenerative. La medicina tradizionale è focalizzata a curare i sintomi delle malattie, ma è ben lontana dal risolverne le cause mentre è oramai ben noto che la dieta e lo stile di vita sono la causa principale della più grande catastrofe sanitaria di tutti i tempi. In questo libro scoprirete perché l’essere più evoluto del pianeta è in realtà anche il più malato e vi insegnerà a invertire la rotta verso una vita più longeva ed in salute. Conoscerete i fattori che portano al declino del nostro fisico e le cause che inducono alla vecchiaia. Soprattutto è dato risalto alle sorprendenti ed efficaci soluzioni, che scienziati di tutto il mondo hanno sperimentato negli ultimi decenni.

4. Il figlio del secolo – Antonio Scurati

Lui è come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta. E quel che fiuta è un’Italia sfinita, stanca della casta politica, della democrazia in agonia, dei moderati inetti e complici. Allora lui si mette a capo degli irregolari, dei delinquenti, degli incendiari e anche dei “puri”, i più fessi e i più feroci. Lui, invece, in un rapporto di Pubblica Sicurezza del 1919 è descritto come “intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale”. Lui è Benito Mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso, direttore di un piccolo giornale di opposizione. Sarebbe un personaggio da romanzo se non fosse l’uomo che più d’ogni altro ha marchiato a sangue il corpo dell’Italia. La saggistica ha dissezionato ogni aspetto della sua vita. Nessuno però aveva mai trattato la parabola di Mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. Un romanzo – e questo è il punto cruciale – in cui d’inventato non c’è nulla. Non è inventato nulla del dramma di cui qui si compie il primo atto fatale, tra il 1919 e il 1925: nulla di ciò che Mussolini dice o pensa, nulla dei protagonisti – D’Annunzio, Margherita Sarfatti, un Matteotti stupefacente per il coraggio come per le ossessioni che lo divorano – né della pletora di squadristi, Arditi, socialisti, anarchici che sembrerebbero partoriti da uno sceneggiatore in stato di sovreccitazione creativa. Il risultato è un romanzo documentario impressionante non soltanto per la sterminata quantità di fonti a cui l’autore attinge, ma soprattutto per l’effetto che produce. Fatti dei quali credevamo di sapere tutto, una volta illuminati dal talento del romanziere, producono una storia che suona inaudita e un’opera senza precedenti nella letteratura italiana. Raccontando il fascismo come un romanzo, per la prima volta dall’interno e senza nessun filtro politico o ideologico, Scurati svela una realtà rimossa da decenni e di fatto rifonda il nostro antifascismo.

5. Fiorire d’inverno. La mia storia – Nadia Toffa

«Ho sempre creduto che la vita fosse disporre sul tavolo, nel miglior modo possibile, le carte che ti sei trovato in mano. Invece all’improvviso ne arriva una che spariglia tutte le altre, e la vita è proprio come ti giochi quell’ultima carta. Per ciascuno di noi l’esistenza è costellata di eventi che in prima battuta sono sembrati inaffrontabili, e invece poi hanno portato a una rinascita, a un nuovo equilibrio. Penso che ci sia un ordine più saggio che governa il mondo e di cui spesso ignoriamo il senso, la prospettiva. Per questo ho una grande fiducia, mi alzo sempre col sorriso. Certo che preferisco il sole, ma quando ci sei in mezzo scopri che anche la neve ha la sua bellezza. La malattia, l’avere bisogno di aiuto, mi hanno costretto a riprendere contatto con la mia parte più tenera e indifesa, quella più umana. Era come se mi fossi dimenticata che la fragilità non è una debolezza, ma è la condizione dell’essere umano ed è proprio lei che ci protegge, perché ci fa ascoltare quello che proviamo, quello che siamo, nel corpo e nel cuore.» (Nadia)«Ho sempre creduto che la vita fosse disporre sul tavolo, nel miglior modo possibile, le carte che ti sei trovato in mano. Invece all’improvviso ne arriva una che spariglia tutte le altre, e la vita è proprio come ti giochi quell’ultima carta. Per ciascuno di noi l’esistenza è costellata di eventi che in prima battuta sono sembrati inaffrontabili, e invece poi hanno portato a una rinascita, a un nuovo equilibrio. Penso che ci sia un ordine più saggio che governa il mondo e di cui spesso ignoriamo il senso, la prospettiva. Per questo ho una grande fiducia, mi alzo sempre col sorriso. Certo che preferisco il sole, ma quando ci sei in mezzo scopri che anche la neve ha la sua bellezza. La malattia, l’avere bisogno di aiuto, mi hanno costretto a riprendere contatto con la mia parte più tenera e indifesa, quella più umana. Era come se mi fossi dimenticata che la fragilità non è una debolezza, ma è la condizione dell’essere umano ed è proprio lei che ci protegge, perché ci fa ascoltare quello che proviamo, quello che siamo, nel corpo e nel cuore.» (Nadia)«Ho sempre creduto che la vita fosse disporre sul tavolo, nel miglior modo possibile, le carte che ti sei trovato in mano. Invece all’improvviso ne arriva una che spariglia tutte le altre, e la vita è proprio come ti giochi quell’ultima carta. Per ciascuno di noi l’esistenza è costellata di eventi che in prima battuta sono sembrati inaffrontabili, e invece poi hanno portato a una rinascita, a un nuovo equilibrio. Penso che ci sia un ordine più saggio che governa il mondo e di cui spesso ignoriamo il senso, la prospettiva. Per questo ho una grande fiducia, mi alzo sempre col sorriso. Certo che preferisco il sole, ma quando ci sei in mezzo scopri che anche la neve ha la sua bellezza. La malattia, l’avere bisogno di aiuto, mi hanno costretto a riprendere contatto con la mia parte più tenera e indifesa, quella più umana. Era come se mi fossi dimenticata che la fragilità non è una debolezza, ma è la condizione dell’essere umano ed è proprio lei che ci protegge, perché ci fa ascoltare quello che proviamo, quello che siamo, nel corpo e nel cuore.»

6. Le coordinate della felicità – Gianluca Gotto 

… questo libro potrebbe aiutarti a cambiare vita e a trovare la forza di seguire i tuoi sogni.È la storia di un ragazzo che si ribella a una vita “giusta” ma infelice e si mette a cercare la sua strada, fino a diventare, dopo un’infinità di avventure ed esperienze tra l’Australia, il Canada e l’Italia, un nomade digitale. Ovvero una persona libera che lavora in remoto al suo pc e viaggia a tempo indeterminato.”Le coordinate della felicità” è la mia storia, ma leggendo questo libro sentirai qualcosa muoversi dentro di te… non ti preoccupare, è “solo” il tuo desiderio di essere felice.In questo libro trovi le mie riflessioni sulla vita, sulla felicità, sulla libertà, sul lavoro, sul rapporto tra soldi e denaro, su cosa significhi davvero realizzarsi nella vita.

Penso che il mio libro possa mostrarti un modo diverso di intendere la vita. Magari non ti darà le risposte che cerchi ma sono certo che ti aiuterà a porti le giuste domande. E ti racconterò anche dei miei viaggi: l’Australia, con i suoi deserti e le spiagge infinite; il Canada con la sua natura incontaminata e la meravigliosa Vancouver; l’Asia, con tutti i luoghi speciali di cui mi sono perdutamente innamorato. Questo libro potrebbe farti emozionare, sognare, arrabbiare, riflettere, desiderare un grande cambiamento… ma soprattutto ti farà venire voglia di fare ciò che ho fatto io in una grigia mattina di 8 anni fa: ribellarti, mollare tutto e partire per seguire le coordinate della tua

7. Il caffè alla fine del mondo – John P. Strelecky 

Se qualcuno oggi ti chiedesse se sei soddisfatto della tua vita, cosa risponderesti? A volte nella vita quello che sembrava un fastidioso imprevisto può rivelarsi una scorciatoia verso la felicità. È ciò che accade a John, il protagonista di questo libro, un uomo che va sempre di fretta ma che un giorno, per colpa del traffico, è costretto a rallentare e imboccare un cammino secondario, reale e metaforico, ignaro che quello che sta per incontrare – un misterioso caffè in mezzo al nulla – lo cambierà per sempre. Sì, perché il caffè alla fine del mondo esiste ed è dentro di noi, è il luogo dove tutte le nostre domande trovano risposta, dove i nostri desideri appaiono nitidi e raggiungibili, e dove finalmente troveremo il coraggio di cambiare. Un libro da tenere sul comodino, da leggere e rileggere, per non scordarci mai che affrontare noi stessi è l’unica via verso la felicità.

8. Errore di sistema – Edward Snowden

«Mi chiamo Edward Joseph Snowden. Un tempo lavoravo per il governo, ora lavoro per le persone. Mi ci sono voluti quasi trent’anni per capire che c’era una differenza tra le due cose e, quando è successo, ho iniziato ad avere qualche problema sul lavoro. E così adesso passo il tempo cercando di proteggere la gente dalla persona che ero una volta – una spia della CIA e della National Security Agency. Se state leggendo questo libro è perché ho fatto qualcosa di molto pericoloso, per uno nella mia posizione: ho deciso di dire la verità.»

Come si diventa il ricercato numero uno dalle più potenti agenzie di sicurezza del mondo occidentale, quando sei stato un bambino introverso e geniale, un ragazzo fragile e idealista? Quando si rende conto che il Paese che serve sta tradendo tutti gli ideali in cui crede, Edward Snowden, funzionario della CIA e consulente della NSA, diventa la talpa del Datagate, lo scandalo che ha rivelato al mondo l’esistenza di un programma illegale di sorveglianza digitale di massa che consentiva al governo statunitense di spiare praticamente chiunque sulla faccia della terra. Il suo J’accuse infrange per sempre l’illusione del sogno americano. È il 2013. E quell’uomo sta per dire addio alla vita come la conosceva. Sei anni dopo, dalle pagine di questa intensa autobiografia, Snowden rivela il proprio ruolo nella creazione della tecnologia che ha consegnato agli Stati Uniti un’arma troppo potente per qualunque governo intenda conservarsi democratico, e cosa lo ha spinto a denunciarne infine l’esistenza.

9. Padre ricco padre povero. Quello che i ricchi insegnano ai figli sul denaro – Robert T. Kiyosaki

Con questo libro, il di Personal Finance Robert Kiyosaki ha affrontato e cambiato il modo in cui milioni di persone nel mondo pensano al denaro. Con le sue idee, spesso in contraddizione con il pensiero convenzionale, Robert è noto per la passione con cui promuove l’istruzione finanziaria nel mondo.

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VARIE

10 baci d’arte che ci fanno sognare

1. Convegno, Antonio Ambrogio Alciati, 1918

2. Gli amanti, René Magritte, 1928

3. Nel letto, Henri de Toulouse-Lautrec, 1892

4. Il bacio, Edvard Munch, 1897

5. Il bacio, Francesco Hayez, 1859

6. Lovers, Jarek Puczel, 2018

7. V-J Day in Times Square, Alfred Eisenstaedt, 1945

8. Le Baiser de l’Hôtel de Ville, Robert Doisneau, 1950

9. Il bacio, Gustav Klimt, 1908–09

10. Amore e Psiche, Antonio Canova, 1787-1793

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VARIE

10 motivi per cui ti innamorerai di Lisbona

Se ti piace organizzare in anticipo i tuoi itinerari di viaggio ti consigliamo questa guida fornita di cartina della città.

1. L’architettura

Ogni casa è diversa dall’altra, camminando non puoi fare a meno di ammirare colori, azulejos ( le cosidette piastrelle decorate) , mosaici e rifiniture in ferro battuto. Inoltre Lisbona vanta due stili architettonici propri: il Pombal e il Manuelino.

2. Lo spirito dei poeti è nell’aria

Lisbona, come altre città storiche, ha ispirato artisti e poeti come Fernando Pessoa, Eca de Queiroz e il Nobel José Saramago. L’atmosfera affascinante si può percepire per le strade e per i quartieri in cui vengono ricordati, come nel quartiere del Chiado che puoi raggiungere salendo dalla Baixa attraverso l’Elevador di Santa Justa.

3. Il clima

Lisbona è famosa per essere la capitale con più giorni di sole in tutta Europa, con un clima temperato in ogni periodo dell’anno. Dalle temperature miti in inverno alla freschezza in estate garantita dall’Atlantico, puoi tranquillamente visitarla in qualsiasi mese.

4. Le spiagge

La spiaggia è vicinissima alla capitale, come a Barcellona, però la costa portoghese è più varia e include vaste distese di sabbia incorniciate dalle montagne sullo sfondo. Inoltre puoi sbizzarrirti con moltissime attività come la vela, il surf o il golf sul mare, per concludere con un ottima cena a base di pesce fresco.

5. È economica

Lisbona è famosa per essere una città in cui godersi la vita senza spendere troppo, parola di turisti e abitanti stessi. Puoi scegliere tra molte attività gratuite, musei gratis e ristoranti con ottima qualità prezzo. Inoltre la vita notturna è spesso vissuta per strada, armati di birra fresca.

6. E’ cool

Non a caso negli ultimi anni si parla di “Lisboom”, Lisbona è diventata un vero e proprio punto di riferimento per turisti, studenti, artisti, professionisti, in generale una meta ambita per una vacanza piena di energia o una città in cui puoi trasferirti alla ricerca di nuovi stimoli. Se da un lato questo l’ha resa più di massa, dall’altro resta intaccato il suo fascino, passato e presente convivono serenamente.

7. Ci sono eventi tutto l’anno

L’attenzione e l’impegno di molti artisti hanno permesso a Lisbona di sviluppare una fervente agenda di impegni decisamente affollata tutto l’anno: arte, festival musicali, eventi di vario genere, da quelli locali ai palchi che ospitano personaggi internazionali, c’è sempre qualcosa da fare.

8. Storia e cultura ovunque

Castelli, palazzi e case storiche convivono insieme a musei e case più moderne e contemporanee deliziando i fotografi e i turisti con scorci pittoreschi: dal Castello di Sao Jorge al ponte 25 Aprile che percorre tutto il fiume, una semplice passeggiata in città ti immerge in un viaggio alla scoperta della sua storia.

9. Il Fado

Voce, chitarra e tanto sentimento, non puoi capire fino in fondo l’anima dei lisboeti se non ti gusti un concertino di Fado, il tipico genere di musica popolare della città riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio intangibile dell’umanità.

10. La vita notturna

Puoi sbizzarrirti tra bar, ristoranti, discoteche e locali dove bere ottime birre. Le strade in centro sono sempre affollate specialmente nel fine settimana, se ami fare tardi lasciandoti trasportare dalla movida, Lisbona ti sta aspettando.

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VETRINA

10 novità da non perdere

1. Il grande romanzo dei Vangeli – Corrado Augias, Giovanni Filoramo

Se un viaggiatore venuto da molto lontano cominciasse a sfogliare le pagine dei Vangeli totalmente ignaro della loro origine e di ogni possibile implicazione teologica, che cosa leggerebbe? In buona sostanza quattro versioni in parte (ma non del tutto) simili della tragica vicenda di un predicatore che, avendo sfidato il potere della Chiesa e dello Stato, viene processato e condannato a morte.

Con questo libro, Augias e Filoramo riescono in un’impresa difficile: narrarci in maniera sorprendentemente nuova una storia che pensavamo di conoscere.

2. Il gusto della felicità in 50 ricette. La mia vita tra cucina e benessere – Marco Bianchi

“Mi chiamo Marco Bianchi, ho quarant’anni, vivo a Milano e sono un food mentor.”

Detto così sembra facile, quasi banale. Ma dietro c’è molto di più, c’è un percorso di crescita personale, di formazione, di riflessione che ha portato l’autore a diventare lo “chef scienziato” esperto di prevenzione che tutti noi conosciamo. E oggi per la prima volta Marco ha deciso di raccontarsi, ripercorrendo i momenti più importanti, gli incontri, gli aneddoti e i ricordi che lo hanno reso la persona che i suoi tantissimi fan conoscono e amano. E lo fa attraverso 50 ricette facili e gustose, ma sempre perfettamente bilanciate, che aiutano il nostro organismo a trovare e mantenere quel benessere emotivo e fisico che è fondamentale per la nostra salute. Il tutto, come sempre, condito da suggerimenti per rendere deliziose anche le ricette più salutari e da “pillole di scienza” che spiegano le virtù di cibi e nutrienti. Perché se c’è una cosa che Marco ha imparato in questi primi quarant’anni e che vuole trasmetterci è che una sana e corretta alimentazione è la chiave della felicità.

3. Due milioni di baci – Alessandro Milan 

Baciando, si vive. Perché non c’è momento chiave della nostra esistenza che non sia segnato da un bacio. L’infanzia, costellata da quelli materni, così dolci e avvolgenti, e da quelli tra i genitori, a scandire le giornate in famiglia. L’inizio di una storia d’amore, magari chissà, mezzi ubriachi dentro una Renault Clio bordeaux, a notte fonda. L’ultimo saluto in ospedale, quando il mondo sembra crollare. La pace dopo un litigio coi figli, da sancire con un bacio di quelli che fanno il solletico al collo, sulle braccia, sulle gambe. Ma anche i baci mancati, quelli che hanno marcato una distanza, o il bacio di un Giuda che all’università ti ha rubato la fidanzata. Ripercorrendo questi istanti cruciali, Alessandro Milan racconta la quotidianità di un padre che deve crescere da solo due bambini quasi adolescenti – con i loro silenzi, i capricci, le domande scomode ma anche di un uomo che a quarantotto anni è ancora figlio di una mamma che per la prima volta ha bisogno di lui. Amici vecchi e nuovi lo aiuteranno a risolvere i problemi pratici e a curare le ferite dell’anima. Milan torna a condividere la speciale normalità delle sue emozioni, del suo incespicare, e di una tenace voglia di riabbracciare nuovamente tutti i colori della vita.

4. Possiamo salvare il mondo, prima di cena. Perché il clima siamo noi – Jonathan Safran Foer 

“Nessuno se non noi distruggerà la terra e nessuno se non noi la salverà… Noi siamo il diluvio, noi siamo l’arca.”

Il tema dell’emergenza climatica affrontato in un libro che ha l’urgenza di un pamphlet e il fascino di un romanzo. Qualcuno si ostina a liquidare i cambiamenti climatici come fake news, ma la gran parte di noi è ben consapevole che se non modifichiamo radicalmente le nostre abitudini l’umanità andrà incontro al rischio dell’estinzione di massa. Lo sappiamo, eppure non riusciamo a crederci. E di conseguenza non riusciamo ad agire. Il problema è che l’emergenza ambientale non è una storia facile da raccontare e, soprattutto, non è una buona storia: non spaventa, non affascina, non coinvolge abbastanza da indurci a cambiare la nostra vita. Per questo rimaniamo indifferenti, o paralizzati: la stessa reazione che suscitò Jan Karsky, il «testimone inascoltato», quando cercò di svelare l’orrore dell’Olocausto e non fu creduto. In tempo di guerra, veniva chiesto ai cittadini di contribuire allo sforzo bellico: ma qual è il confine tra rinuncia e sacrificio, quando in gioco c’è la nostra sopravvivenza, o la sopravvivenza dei nostri figli? E quali sono le rinunce necessarie, adesso, per salvare un mondo ormai trasformato in una immensa fattoria a cielo aperto? Nel suo nuovo libro, Jonathan Safran Foer mette in campo tutte le sue risorse di scrittore per raccontare, con straordinario impatto emotivo, la crisi climatica che è anche «crisi della nostra capacità di credere », mescolando in modo originalissimo storie di famiglia, ricordi personali, episodi biblici, dati scientifici rigorosi e suggestioni futuristiche. Un libro che parte dalla volontà di «convincere degli sconosciuti a fare qualcosa» e termina con un messaggio rivolto ai figli, ai quali ciascun genitore – non solo a parole, ma con le proprie scelte – spera di riuscire a insegnare «la differenza tra correre verso la morte, correre per sfuggire alla morte e correre verso la vita».

5. Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe – Michela Murgia, Chiara Tagliaferri, MP5 (Illustratore)

Controcorrente, strane, pericolose, esagerate, difficili da collocare. E rivoluzionarie. Sono le dieci donne raccontate in questo libro e battezzate da una madrina d’eccezione, la Morgana del ciclo arturiano, sorella potente e pericolosa del ben più rassicurante re dalla spada magica. Moana Pozzi, Santa Caterina, Grace Jones, le sorelle Brontë, Moira Orfei, Tonya Harding, Marina Abramovic, Shirley Temple, Vivienne Westwood, Zaha Hadid. Morgana non è un catalogo di donne esemplari; al contrario, sono streghe per le donne stesse, irriducibili anche agli schemi della donna emancipata e femminista che oggi, in piena affermazione del pink power, nessuno ha in fondo più timore a raccontare. Il nemico simbolico di questa antologia è la “sindrome di Ginger Rogers”, l’idea – sofisticatamente misogina – che le donne siano migliori in quanto tali e dunque, per stare sullo stesso palcoscenico degli uomini, debbano sapere fare tutto quello che fanno loro, ma all’indietro e sui tacchi a spillo. In una narrazione simile non c’è posto per la dimensione oscura, aggressiva, vendicativa, caotica ed egoistica che invece appartiene alle donne tanto quanto agli uomini. Le Morgane di questo libro sono efficaci ciascuna a suo modo nello smontare il pregiudizio della natura gentile e sacrificale del femminile. Le loro storie sono educative, non edificanti, disegnano parabole individuali più che percorsi collettivi, ma finiscono paradossalmente per spostare i margini del possibile anche per tutte le altre donne. Nelle pagine di questo libro è nascosta silenziosamente una speranza: ogni volta che la società ridefinisce i termini della libertà femminile, arriva una Morgana a spostarli ancora e ancora, finché il confine e l’orizzonte non saranno diventati la stessa cosa.

6. Elric. La saga – Michael Moorcock

Questa è una storia di emozioni mostruose e di ambizioni sfrenate. È una storia di sortilegi, di tradimenti e d’ideali onorevoli, di sofferenze e piaceri spaventosi, di amore amaro e di dolce odio. Questa è la storia di Elric di Melniboné.

7. Macchine come me – Ian McEwan

Londra, un altro 1982. Nelle isole Falkland infuriano gli ultimi fuochi della guerra contro l’Argentina, ma per le vie della città non sventoleranno le bandiere della vittoria. I Beatles si sono da poco ricostituiti e la voce aspra di John Lennon continua a diffondersi via radio. Anche il meritorio decrittatore del codice Enigma, Alan Turing, è scampato alla morte precoce, e i suoi studi hanno reso possibili alcune delle conquiste tecnologiche di questi «altri» anni Ottanta, dalle automobili autonome ai primi esseri umani artificiali. Fra chi non resiste alla tentazione di aggiudicarsi uno dei venticinque prototipi esistenti nel mondo, dodici Adam e tredici Eve, c’è Charlie Friend. Certo, un grosso investimento per un trentaduenne che si guadagna da vivere comprando e vendendo titoli online. Ma Charlie è convinto che quel suo Adam bellissimo, forte, capace in tutto, «articolo da compagnia, sparring partner intellettuale, amico e factotum» secondo le promesse dei costruttori, gli sarà di grosso aiuto con l’affascinante ma sfuggente Miranda, la giovane vicina del piano di sopra. Per certi versi non ha torto. Il primo non-uomo ha accesso a tutto quello che si può sapere, dalla soluzione del problema matematico P e NP, all’influenza di Montaigne su Shakespeare, fino al modo di vincere le resistenze di Miranda e penetrarne il segreto. Un segreto complicato e doloroso che, quando emerge, pone ciascuno di fronte a un dilemma etico lacerante. Ma la legge più inviolabile dell’androide recita: «Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno». E per un’intelligenza artificiale tanto sofisticata da anteporre la coscienza alla scienza, il concetto di danno può essere più profondo e micidiale di quel che appare.

9. Come stai? –Valeria Vedovatti

Gioia ha quindici anni ed è una ragazza allegra e solare. Mai nome fu tanto azzeccato: la gioia sembra proprio l’essenza del suo spirito. Almeno, questo è quello che tutti pensano.
Nascosto sotto strati di positività, infatti, esiste un mondo turbolento in cui lei dovrà addentrarsi per diventare grande. Oltre alla scuola, è la ginnastica artistica ad assorbire le sue energie, in equilibrio su un’asse o appesa alle parallele alla ricerca di una vittoria. E poi agli allenamenti c’è Marco: occhi da principe azzurro, fisico scolpito, modi garbati, da lui Gioia aspetta un bacio che continua a non arrivare.
Alex, invece, che pratica il parkour e va per la sua strada senza curarsi delle apparenze, vorrebbe conoscerla meglio; ma una come Gioia non dovrebbe dare confidenza a un tipo così “strano”, ci tengono a ricordarle “Le Incredibili”, le sue migliori amiche.
Gioia, sballottata tra quello che pensano gli altri, non ha mai risposto con sincerità alla domanda più semplice: come stai? E per farlo dovrà imparare a dare un colore a tutte le emozioni che prova, quelle positive e anche quelle negative, disegnando un meraviglioso arcobaleno che la renderà finalmente se stessa.
Con brio e passione, Valeria Vedovatti ci regala una storia che per la prima volta si può leggere sia attraverso le parole sia attraverso le foto e interpreta l’idea stessa di racconto per immagini, come un tempo è stato il fotoromanzo e adesso, forse, è Instagram.

9. Gli stadi del successo. Come portare e mantenere l’impresa al top della prestazione. Con 3 Video – Claudio Belotti 

In Italia più della metà delle aziende chiude dopo i primi cinque anni e pochissime resistono a lungo dopo la scomparsa del fondatore. Proprio come le persone, le imprese hanno dei cicli di vita, ognuno con peculiari esigenze e problematiche: nascono, crescono, maturano e, se non si sta attenti, invecchiano e muoiono. Ma, a differenza di quanto accade per le persone, per le aziende la vecchiaia e la morte sono evitabili. In questo libro Claudio Belotti ci insegna a riconoscere i cicli di vita aziendali, a capire in quale stadio si trova la propria impresa e quali problemi sono “normali”, quali “anormali” e quali vanno immediatamente risolti prima di diventare “cronici”. Ci mette anche a disposizione preziosi strumenti, messi a punto grazie alla sua esperienza quasi trentennale e internazionale come business coach, per riuscire a concentrare le proprie energie, evitare gli sprechi e far sì che la propria impresa rimanga sempre nel “prime”, la fase ottimale di equilibrio fra l’entusiasmo dell’inizio e l’esperienza della maturità.

10. La Divina Commedia. Omnibus – Go Nagai

Ispirato nello stile dalle incisioni di Gustave Doré e affascinato dalle parole di Dante, Go Nagai interpreta la Commedia con una trasposizione a fumetti che predilige le figure più interessanti e inquietanti dell’opera. A settecento anni dalla morte del sommo poeta, il tributo dell’autore di “Devilman” rivive in questa sua edizione definitiva, completa in un’unica raccolta.